BIOGRAFIA - Eduardo Diodato

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BIOGRAFIA

Eduardo Diodato  nasce a Napoli il 5 dicembre 1965. Sin da piccolo mostra una grande predisposizione per la musica ed  il canto. La sua prima esperienza artistica avviene nel più classico dei modi, nel lontano 1980, nel salone delle feste della chiesa del suo quartiere. Si esibisce con un gruppo musicale per uno spettacolino di beneficenza. Suona il basso elettrico per lasciar posto alle tastiere ad un suo amico. Intanto cresce sempre più la  passione per il pianoforte e, sebbene non riesca ad acquisire un diploma musicale, studia da autodidatta come un forsennato per raggiungere gli obbiettivi che si è prefisso. Nel  marzo del 1981 avviene il suo debutto professionale in quel settore che tanto ama: "il piano-bar". L’occasione gli viene data da un gestore di un locale napoletano dell’epoca per sostituire il pianista, indisponibile, per quella serata. Nonostante gli tremino le gambe dall’emozione per la sua “prima”, riesce già a dare segni tangibili di quanta passione metta nel proporsi al pubblico. E difatti viene ripagato da continui applausi. La sua vera gavetta nei piano-bar però avviene durante l’inverno del 1983 nel locale “Chez Tomaxim”, gestito da un maestro del settore, Tommaso Di Benedetta, che lo forgia professionalmente. ”E’ stata un’esperienza unica quel locale, l'esperienza massima a cui potevo ambire; lì ho imparato cosa significa fare piano-bar”, dichiarerà in futuro. Si trattiene un’intera stagione invernale facendosi apprezzare tra l’altro da personaggi famosi come Peppino di Capri”, “Barbara Bouchet”, “Walter Chiari”, i “Gatti di Vicolo Miracoli”, “Edoardo Bennato”, “Tony Esposito”, “Angela Luce”, abituali frequentatori di quel night-club. In quello stesso anno, in Maggio viene invitato, insieme ad altri colleghi, a partecipare alla “1° Rassegna del piano-bar” napoletano organizzata al teatro “Politeama” di Napoli da "Tony Saracino e Lello Pugliese". Ne seguiranno altre due di queste manifestazioni negli anni a venire che si svolgeranno al teatro “Politeama” e al teatro “ Mediterraneo” e in cui Eduardo sarà presente come pianista del locale di appartenenza di quel periodo. Nello stesso anno viene ingaggiato dal piano-bar dell’Hotel Excelsior dove ha modo di conoscere e farsi apprezzare da artisti come “Renato Zero”, “Luciano Pavarotti”, “Sammy Barbot”, “Corinne Clery” ecc, ospiti abituali del lussuoso albergo sul lungomare napoletano. E’ di quello stesso periodo l’inizio della sua vena compositiva al punto che, sempre nel 1983, si iscrive sostenendo un esame alla S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori) in qualità di musicista compositore. Nel 1984  due impresari napoletani decidono di produrre questo giovane artista proponendolo al grande pubblico a livello nazionale. Incomincia così un vero e proprio periodo discografico che andrà dal 1984 al 1985 e nel quale Eduardo si dedicherà alla composizione di diversi brani. Uno di questi diventa un singolo dal titolo “Solo tu/Sei mio padre”. Lo incide per la  Chattanooga  e gli consente di essere ospite delle trasmissioni televisive:  “Tandem” su Raidue nel maggio del 1984 e  “Una voce per la vita”  nello stadio di Terni, ripreso dalle telecamere di Raitre . Inizia un giro promozionale fatto di network locali italiani e partecipazioni a manifestazioni tenute nei “Palasport” della penisola italiana, insieme ad artisti come “Mike Francis”, ”Antonello Venditti”, “Drupi” ecc..  Degno di nota, nel giugno del 1984, e’ il suo buon piazzamento al “Premio Rino Gaetano”  tenutosi a Livorno. Arriva terzo tra le giovani proposte e viene menzionato nella trasmissione “Blitz” condatta su Raidue da “Gianni Minà“. Nel maggio del 1984, unitamente a Mario Maglione, rappresenta il momento musicale di uno spettacolo che celebra il ritorno alle scene dei “Sadici Piangenti” , alias “Benedetto Casillo” e “Renato Rutigliano” in uno spettacolo tenutosi al teatro “Politeama” di Napoli. La stampa locale incomincia, attraverso i primi articoli, a parlare di questo giovane artista che predilige le atmosfere del piano-bar ai concerti sul palco. Nel 1985 comincia a comporre dei brani che inserirà in un suo nuovo disco. Questa volta si avvale della collaborazione di artisti come “Francesco Calabrese”, “Ciro Sebastianelli” e “Lino Vairetti”, del gruppo degli Osanna. Ne viene fuori un lavoro che promozionerà in varie televisioni regionali. “Tramonti”  è il brano che da’ il titolo all’intero disco e diventa sigla del “Festival della canzone napoletana del 1984” che si tiene nel teatro del “Sorrento Palace” sede abituale degli “Incontri internazionali del cinema”. E’ ospite, insieme ad Adriano Pappalardo e Giovanna, della 2° serata del Festival e viene presentato da "Barbara Bouchet". Nel 1985 conosce “Cristiano Malgioglio” che gli scrive un brano: “Motel”  che subito trasforma con un arrangiamento soul avvalendosi di grandi musicisti quali il compianto maestro“Balsamo”  esecutore unico e straordinario di un'intera sezione fiati e “Sergio Esposito” per il pianoforte e le tastiere.  

Dal 1986 ritorna, per sua espressa volontà, a fare il lavoro che più ama e cioè il piano-bar. Intanto nello stesso anno diventa ospite fisso di un programma televisivo dato da un emittente campana, “RTC 59” e sono diversi anche gli interventi musicali nella trasmissione ”Gran Bazar” , contenitore domenicale di  “Napoli Canale 21”. Diventa molto presto richiestissimo nei piano-bar di Napoli dove pian piano si afferma sempre di più. Nell’estate del 1986 è l’attrazione di uno splendido locale situato sul mare nella baia di S.Angelo d’Ischia, il “Corallo nero” frequentato da molti personaggi vip del jet-set italiano. Nasce in quell'estate una simpatica e sincera amicizia con “Valerio Merola”, sempre presente alle sue serate ischitane. Singolare ed entusiasmante è anche la jam-session improvvisata con un grandissimo del jazz internazionale, “Tony Banks”, espressivo clarinettista americano. Porta al successo nei piano-bar dove si esibisce una canzone poco conosciuta ai più fino a quel momento: “Notte di note” di C.Baglioni. Ogni sera il pubblico gliela richiede più volte. “Il potere di un pianista di piano-bar è anche quello di lanciare brani non conosciutissimi al grande pubblico, ma non per questo meno belli, cantandoli tutte le sere. Dovrebbero esserci grati tutti gli autori  visto che le loro canzoni hanno, attraverso le nostre continue esecuzioni serali, la più capillare delle promozioni” dichiara Eduardo. Allestisce uno studietto di registrazione  e gli viene chiesta la  collaborazione musicale da tantissimi colleghi come il chitarrista napoletano “Pino De Maio”, i cabarettisti “Gennaro Morrone”, “Gino Rivieccio”, “Lino D’Angiò” con i quali lavora arrangiando brani per commedie musicali o interventi di cabaret. Nell’ottobre del 1986 viene contattato da un organizzatore teatrale per fare una serata in onore di “Maradona” in una villa napoletana. “Dieguito” balla e si diverte insieme al suo clan fino a notte inoltrata con la musica coinvolgente di Eduardo. Intanto continuano irrefrenabili le sue serate nei piano-bar napoletani, dalla “Chachaca” (frequentata all’epoca anche da calciatori come  “Maradona”, “Giordano”, “Carnevale” ecc.) al “Valentino”, dal “Bambo” alla “Pantera”, dal “Rosolino” al “Bella di notte” . Nel giugno del 1988 firma un contratto per il  prestigioso “New Pentothal” di Capri. Si fa così conoscere da una platea più vasta ed esigente questa volta, composta anche da tanti VIP come: “Paolo Villaggio”, “Carlo Verdone”, “Christian De Sica”, “Baccini”,  “Lucio Dalla”, “Serena Grandi”, abituali frequentatori dell’isola azzurra. Alla fine del 1988 decide di formare un duo avvalendosi della collaborazione di un bravissimo sassofonista-cantante: “Egidio Sacchi”. Lavoreranno insieme per quattro anni raccogliendo grandi successi in locali come il “Filou” di Sorrento, il “Deniro” di Napoli,  “Le cupole” di Milazzo e il “New Pentothal” di Capri, solo per citarne alcuni. A questo duo spesso si aggiunge anche una voce femminile emergente: “Dora Cardone”. Nel 1992, per un breve periodo, fa coppia fissa con un grande della storia del piano-bar napoletano: “Mauro Piscopo” . E' del 1993 invece la separazione definitiva da Egidio Sacchi. Da quel momento decide di farsi affiancare da “Attilio Montella”, tastierista-cantante reduce da stagioni esaltanti nei night insieme alla sua partner “Dora Cardone”.

Eduardo e Attilio arrivano a Roma e lavorano al mitico “Jackie ‘O’ “ prima di approdare all’”Open Gate” passando per il “L’Ouef” nato quello stesso anno ad opera del bizzarro imprenditore “Serafino Barlesi”.Completano il periodo romano alcune esibizioni al “Divina”. A Roma normalmente il loro pubblico è composto da personaggi come il ministro ”De Michelis”, “Deborah Caprioglio”, “Valeria Marini”, “Leo Gullotta”, “Michele Mirabella”, “Simona Tagli”, Pippo Baudo”, “Alberto Castagna”, “Dalila Di Lazzaro”, “Vittorio Sgarbi” e tanti altri. Eduardo torna a Napoli nel 1994 e riprende a suonare nei locali della sua città. Si apre un periodo che lo vede impegnato nelle birrerie, con nuovi scenari per le sue serate. Si esibisce quindi al “Queen Victoria”, “Brasserie”, “Cimirò” ... E’ di quell’anno la realizzazione di musiche inedite per uno spettacolo messo in scena al teatro “Sannazzaro” da un giovane cabarettista napoletano, “Antonio Faiello”. Eduardo esegue dal vivo con le  tastiere i brani del recital sotto gli occhi attenti di “Lina Sastri” che appena qualche settimana prima aveva accompagnata al piano in una delle sue canzoni più rappresentative: “Assaje” scritta da “Pino Daniele”. Passato il periodo delle birrerie Eduardo ritorna a suonare nei piano-bar veri, quelli importanti. Nascono collaborazioni con altri musicisti, su tutti "Mino Milano", eclettico chitarrista e compositore nonchè fondatore e leader dei "Confusion". Firma un contratto annuale che lo vede impegnato all’ ”Anima mia”, locale costruito secondo lo stile degli anni settanta e in seguito alla “Scalinatella”, bistrot nato nel cuore della Napoli-bene. Fino ad arrivare alla mitica “Cantinella” di Giorgio Rosolino e il “Gallo nero” di Giampaolo Quagliata, (attualmente unici veri imprenditori di locali doc napoletani).
Negli ultimi anni Eduardo si esibisce abitualmente nei maggiori locali della città partenopea come solista o in coppia con Attilio Montella.


 
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